martedì 3 aprile 2012

Cercando di capire cos'è l'ospitalità.


Bar e osti
Per diversi motivi mi sono trovato a immaginare il bar, l'osteria perfetta.
Fanno bene gli inglesi a definere il bar la Pubblic house, PUB appunto, un luogo di incontro aperto, accogliente come la casa di un amico.

Mario Soldati, durante i suoi viaggi in Italia ha sempre cercato una osteria (senza hacca) con annesso il campo di bocce. Cosa è che fa un bar ? Potrei dire la discriminante prima è la posizione : Rosati a Piazza del Popolo, Sant'Eustachio al Senato, la terrazza del bar di un Hotel di Amalfi, l' Harry's, l'Hotel de Russie… se è vero che ho frequentato bar per vicinanza e facilità non è per questo che li sto visitando.
Una discriminante, sono gli altri clienti. Quello che i dementi del marketing definiscono il target, è un primo passo. Una seconda osservazione potrebbe essere chi frequenta “questo” bar. Mi ci trovo bene? A mio agio ? 
Un Bar ha di suo una identità, che definirei culturale.
Dei personaggi fissi che lo animano o che vi transitano. 
Dei rapporti tra gestore e avventore consolidati nel tempo, delle confessioni e delle storie sue che si sviluppano, delle trame vite e racconti più o meno veri, più o meno interessanti.
Allora la domanda è come riconosco il mio bar? 
Non saprei rispondere, ho maturato la convinzione che i Bar, le osterie, le piccole strutture ti sanno riconoscere loro.
Resta il fatto che ogniuno di noi nella sua Public Life, la vita pubblica, elegge un suo luogo, o alcuni luoghi dove adora passare il suo tempo in compagnia, alle volte solo, ma comunque in quel luogo genera i suoi rapporti sociali, questo sto cercando : un luogo così. I rapporti di questo genere, se anche alle volte appaiono e sono superficiali, in realtà succede ed è successo, si dimostrano nel tempo reali e profondi. Spesso in quel gruppo di persone i rapporti si confondono ne nascono amicizie e alle volte anche storie più complesse. 
Quindi sto cercando tre cose :  Un bar, un oste, un luogo perfetto, 
nella eccezione che ne da Robert Pirsig  nello Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta :  “Qualsiasi lavoro tu faccia, se trasformi in arte ciò che stai facendo, con ogni probabilità scoprirai di essere divenuto per gli altri una persona interessante e non un oggetto. Questo perché le tue decisioni, fatte tenendo conto della Qualità, cambiano anche te.

2 commenti:

  1. nella foto Stefano e Sandro qualche anno fa al Bon Bock di Roma

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  2. quella bottiglia sta ancora la qualcuno la vuole
    dividere ?

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