domenica 26 giugno 2011

nutellando 2


sotto i trent'anni solo uno su tre lavora


Edvard Kocbek poeta sloveno


Orazione
Sono
perché ero
e chiunque
potrà
dimenticarmi.

Eppure
posso dire:
sono
ed ero
e sarò,
perciò sono più
dell’oblio,
immensamente più
della negazione,
infinitamente più
del nulla.

Tutto il creato
è eterno,
la nascita è più forte
della morte,
più tenace
della disperazione e della solitudine,
più vigorosa
del tumulto e del peccato,
più solenne
del rigetto.
Non cesserò
mai di esistere.
Mai.
Amen.

Quarta puntata il tè freddo

sono PierSugo Ughi
Bio di Piersugo Piersugo Ughi è l’autore di “Gnocchi solo il Giovedì ?” best seller 2001, cuoco della rinomata “Cascina Piadina” oscar della giuda Famose maialate in Romagna,
docente di Brasato Comparato con lo stufato a pressione al dipartimento di Bocconi Amari presso la cattedra di Linguine e pesto con taccole della facoltà di Eat-on U.K..
Solo per noi in esclusiva ci spiega le basi della Haute cousine.
Piersugo: troppe volte abbiamo visto in televisione quelle pietanze complesse, difficili che molti si chiedono “riuscirò mai a farle ?”, da oggi seguendo le mie lezioni di cucina base saprete ben presto servire una lauta abbondante strabiliante cena ai vostri amici senza tremare e senza indugi. Oggi parliamo di come si prepara un tè freddo :
il tè nella storia: l’uomo vive grazie al tè , fu scoperto nella preistoria forse attraverso l’osservazione di due signore anziane sedute a un tavolino, una domanda che ci trasciniamo dall’antichità si beve col latte col ghee o col limone eventualmente si può bere col latte e il limone anche insieme ? Nella cultura paleo cristiana il te era sacro (immagini del tempio di Vesta a Roma) era sempre tenuto in fresco grazie alle nevi portate direttamente dal Terminillo come bevanda sacra per i pontefici per re e imperatori preparata da alcune vestali nude veniva stiepidita altrimenti causava dolore all'imperatore, etc.
Per fare un buon te freddo occorre: fuoco, acqua, un boiler, una serpentina per distillatori, una pinza, un pentolino, un canovaccio di pelle di camoscio afgano, e una paletta raccogli bustine.
Come procurarsi il tè : Prendete un cavallo sellatelo e partite per un viaggio che va dalla vostra città al mercato di Hanoi. Oppure potete piantare nel vostro giardino una piantina e attendete dodici anni per farvelo. Infine potreste acquistarlo al bar sotto casa o se vi fidate in un normale negozio di alimentari
a questo punto prendete la miscela di te che preferite (sul bancone sono predisposte 10 miscele di te e altre spezie) potete usare diversi metodi il primo è quello originario con il distillatore preparate due litri di acqua demineralizzata. Riscaldate con un fuoco vivace il liquido così ottenuto in un contenitore di ceramica. prendete un cucchiaio da te e versate cinque grumi di erbe secche nell’acqua calda.
Con un attrezzo di ceramica o di vetro che non lascia sapore alcuno nell’acqua
Girate l’infuso. Dopo venti minuti avrete pronto il tè. A questo punto con un setaccio in ceramica, o con un colino di bambù travasate il tè in un contenitore di vetro, da due litri possibilmente con la scritta “per alimenti”. Circondate la bottiglia con ghiaccio proveniente dalla montagna a voi più vicina con un contenitore di alluminio riciclato. (altre immagini del Terminillo innevato). Dopo un ora mettete la bevanda in frigo, e servite con dieci quindici gradi di temperatura eventualmente con una fettina di limone e un cucchiaio di zucchero per bicchiere. In alternativa scendete al più vicino supermercato compratene una già fatta e bevete quello, cosi come faccio io. (apre dal frigo una bottiglia in pet di te e ne beve una sorsata)


Finisce qui la quarta puntata
La prossima puntata sarà come si prepara un bambino alla comunista 

ragazzi di vita


Terza puntata le basi. L’uovo sodo


Sono PierSugo Ughi
Scheda di Piersugo : Piersugo Ughi è l’autore di “Famose du spaghi” best seller 2004, cuoco della rinomata Casina del Caso”, docente di linguinistica alla facoltà dei Famose Quattro Bocconi solo per noi in esclusiva realizza i suoi piatti più premiati. 
Piersugo: troppe volte abbiamo visto in televisione quelle pietanze complesse e difficili che molti si chiedono “riuscirei mai a farle?”, bene da oggi seguendo le mie lezioni di cucina base saprete ben presto servire una lauta cena ai vostri amici senza tremare e senza indugi
La lezione di oggi è come si prepara un uovo sodo. Scheda Cos’è l’uovo: l’uovo nella storia, l’uomo vive grazie alle uova, scoperto nella preistoria forse attraverso l’osservazione della gallina, noi ci poniamo una domanda sin dalla antichità è nata prima la gallina o l'uovo ? Nella cultura paleo cristiana l’uovo era sacro pensate che nel tempio di Vesta a Roma era sempre tenuto in caldo l’ovetto fresco per re e imperatori da alcune vestali, alcune vestali covavano le uova
La lezione  -  Per fare un uovo sodo occorrono:
il fuoco, l’acqua, un boiler, una serpentina per distillatori, una pinza, un pentolino, una spirale di quattro metri un canovaccio di pelle di camoscio afgano, e una paletta raccogli cocce di uovo. Per prima cosa procurarsi l’uovo.
Potete quindi convincere una gallina a fornirvelo (video Pier Sugo insegue una gallina)
potete acquistarlo già fatto da qualcuno o se vi fidate comprarlo in un normale negozio di alimentari. Quando avete l'uovo prendetelo con la pinza e deponetelo sulla spirale
la spirale va messa in un bollitore così (tegamino con spirale)
Si posso usare diversi metodi: Si accende il boiler della spirale la spirale fa fuoriuscire delle gocce d’acqua de mineralizzata nel bollitore gocciando colpendo l’uovo da sopra. Vaporizzati così 35 cl di acqua distillata potete inserire nel acqua un battuto di alloro e menta (che a nulla serve salvo ai fumenti) ma che rende il vapore gradevole all’olfatto quindi accendete il fuoco sotto il pentolino e vaporizzate l’uovo per 10 minuti. Prendetelo con le pinze e sistematelo su un porta uovo, asciugandolo bene bene colla pelle afghana lo sbucciate raccogliete le cocce con il raccogli cocci delle uova. Una volta sbucciato ecco il vostro uovo sodo. L’uovo sodo si serve freddo e si mangia con un pizzico si sale.
Il migliore abbinamento e con la birra chiara, e il pomodoro.
Finisce qui la terza lezione la prossima volta vi insegnerò come si prepara il tè freddo 

giovedì 23 giugno 2011

messico e nuvole


Durante la conquista del messico (1519) Herman Cortés si assenta dalla capitale atzeca, il suo vice: Pedro de Alvarado, interrompe la celebrazione di Toxcatt e compie "Il Massacro del Grande Tempio". Muore in circostanze non chiare anche il re, Montezuma. Alvarado quella notte stessa trafuga il tesoro. Presente al fatto Bernal Diaz del Castillo, soldato, poi cronista, racconta che con sorpresa incredibile Alvaro trova “solo” 50 tonnellate di cioccolato purissimo. Al de Alvaro non crederànno nè Cortes, nè il re di Spagna. Gli spagnoli volevano “l'oro” non sanno che farsene del cioccolato. Di qui la leggenda del tesoro di Montezuma. Per i conquistadores il cioccolato, il maiz e l'alegria, sono piante, impossibile pensare che per gli atzechi e i maya siano ricchezza. Quella che raccontiamo è la vittoria degli Dei pagani sull'Oro. Dopo cinqucento anni dalla conquista, gli Dei si vendicano e restituiscono agli indio quella ricchezza che i conquistadores non hanno saputo capire. In messico oggi si combatte una guerra per la legalità, amministrativa e politica, mentre l'esercito è impegnato nella lotta ai narcos che controllano un territorio vastissimo. Una guerra che conta migliaia di morti. I conquistadores di oggi si chiamano corporation, cercano sempre l'oro, che sia petrolio e o che derivi del maisB o Ogm poco importa Contro hanno solo, vacante la politica, i pochi discendenti dei maya i “campesinos”. 




Prevalementemente indios, i milioni di agricoltori cercano di combattere le corporation e la corruzione dei funzionari federali e di uscire dalla povertà assoluta. Dopo venti anni di libero mercato le poche strutture agricole messicane sopravvisute alla crisi del mais, dovuta all'imposizione degli accordi Nafta e la classificazione del Mais B a idrocarburo, combattono per la semplice sopravvivenza, alle volte con le armi.
Sono destinati a soccombere? Sembra proprio di no.


Organizzazioni nate nelle comunità più remote, da anni si battono contro i giganti del dio profitto. Producono ricchezza tra chi non ha nulla. Lottano pacificamente attraverso il rinserimento di tecniche Maya nella coltivazione del cioccolato, del mais e dell'Alegria (Amaranto) cercando di infondere valore economico e riacquistare Dignità.