il blog delle amenità e del bucolico cittadino che tanto impegna e diverte
giovedì 19 luglio 2018
mercoledì 11 luglio 2018
domenica 8 luglio 2018
sabato 18 aprile 2015
Once Upon Time.... il compleanno di Salvo
Nani da giardino, Ballerine zoppe e Carrelli soli.
Qualche tempo fa …. Roma, di notte. Estate, agosto, in un agosto caldo umido appiccicaticcio, quel sapore di sudore e catrame. Nel buio quasi nero da semi periferia, non da periferia estrema vera e propria di quelle con i neon gialli sparati e le immondizie abbandonate sui lati della strada. In , semi periferia: cioè quel non luogo, con quel risparmio di luce comunale e condominiale dedicato ai quartieri dormitorio, agli alienanti cubi cementificati in costruzioni anonime a basso costo, simili nel mondo da Paris22 ai paesi balcanici, da città del Messico a Bangalore, tutte le grandi città. Quei luoghi dove chi andava a cercar fortuna negli anni 60' poi costruiva il suo futuro pensionistico. Oggi un luogo qualunque per le famiglie monoreddito e per gli immigrati di qualsiasi paese ed età. Quartieri dormitorio, costruiti per gli operai e gli impiegati negli anni del boom e della vergogna contadina, ceduti oggi ai semiprofessionisti ai turnisti informatici ai 40enni bamboccioni e famiglia al seguito con prezzi sino a tre volte una qualsiasi logica. Poco e male illuminati, coi neon e le lampade a basso consumo che tremano come i soldati al fronte e le lampadine che indicano meglio le madonnine e i padre Pio che un portone. Una illuminazione sufficiente per capirci a non cozzare contro di un camion parcheggiato in seconda fila, ma non bastevole ad evitare le defecazioni masmatiche dei cani alimentati a scatolette. Mi aggiravo in questo ambiente, nella scala delle difficoltà umane un livello 3 su 5, cercando un contenitore del vetro, uno di quei cosi a campana blu, dove avrei voluto gettare un cartone di bottiglie vuote stappate al compleanno di Salvo per la celebrazione del suo compleanno. “Mi fai una cortesia?” - certo... Vagavo così dunque con la navigazione a vista, tentoni, procedendo piuttosto lentamente verso il mio obbiettivo, l'apposito contenitore differenziato. L'indicazione datami, “in fondo a sinistra” non era stata propriamente chiara, a sinistra ok ma di quanto e rispetto a cosa?. Arrivo comunque, dopo lungo e difficoltoso vagare a spirale, a sinistra rispetto a una qualunque cosa, sino all'agognato e quanto mai desiderato cassonetto. Trovatolo, con non poca soddisfazione guardo le etichette delle bottiglie svuotate nel baccanale, mentre le infilo nell'impervio buco ringraziando mentalmente e in ordine : Dio, le vigne tutte, il contadino che le ha curate, chi le ha prodotte, infine l'ospite che le ha stappate, e secondo l'usanza georgiana della Supra la madonna che mi riporterà a casa sano e salvo. Ecco, che l'occhio mi cade su qualcosa di anomalo. Non è il solito armadio sei ante, quattro stagioni in truciolato e colla di pesce in attesa che un magnanimo spazzino riesca a portarlo via, verso il cimitero delle cose non riciclabili ma un a cosa inaspettata: un carrello della spesa, con allegata catena ed euro incastrato a mo di cauzione. Che fai qui ? Sei scappato ?. Non era la prima volta che li vedevo, non sarebbe stata l'ultima, ma quella volta rimasi sorpreso.
Mi è venuta in mente la storia dei nani da giardino. Come alcuni di voi sanno già esiste un fantomatico gruppo di buontemponi dedito a trafugare nani da giardino per poi liberarli nei boschi. Tipico nonsense goliardico, il gruppo ha anche un sito web, una pagina facebook, un articolo del Corriere della sera e un servizio di Rai3 che ne documenta le azioni andate a buon fine. Accoglie così nuovi adepti. Di chiara matrice misogina il gruppo non ruba mai Biancaneve ma solo nani. A me sono comunque simpatici, come tutte le goliardie che non nuocciono a nessuno. Cosa fa invece un carrello lontano da quaunque cosa, ma soprattutto da un supermercato? Poco o niente è fermo, silezioso e immobile, ma immobile com'è venuto qui ?. Fuori dal suo contesto un carrello è un mero attrezzo meccanico, una griglia metallica a scatola rialzata dal suolo, con quattro ruote girevoli, di cui due frenabili,un contenitore apribile con sedile per bambini piccoli, un vano per le monete, un pezzo di catena, e il marchio, che ci ricorda che è di proprietà di qualcun'altro, stampato a paraffina e vernice sopra il manico. È scappato ? È un transfugo, un extracomunitario, un ribelle, o cosa?.
Non so, è ? Sono curioso vederlo qui.
Una luce mi dirada i fumi dell'alcool, se c'è riuscito lui posso riuscirci anch'io, posso togliermi questa catena e io non devo aspettare che qualcuno mi spinga, ho il pollice verso e posso generarmi cose, utensili, e vivere senza essere nutrito a euro nella schiena... una voce interiore mi chiede "ma io sono libero ?".

Da allora ho iniziato a osservare con maggiore attenzione il fenomeno dei carrelli abbandonati. E dove riesco anche a documentarli. Li ho visti a Roma in via della Giuliana al mercato dei fiori, all'Esquilino alla fermata dell'autobus, a Todi al quarto piano di un palazzo che sembrava disegnato da Escher, nella campagna Sabina, ben che abbandonato ferito mancante di una ruota; cappottato come nei racconti di Kafka ad una pompa di benzina sulla autostrada del sole. Ho visto barboni portarci tutte le loro cose, degli zingarelli portarci altri bambini, usarlo come Bob senza freni. Ho visto spingerlo da una donna vestita da infermiera sotto la pioggia in un incrocio a tre semafori. L'ho visto fuori di una scuola media, sulle scale dell'intendenza di finanza, nei corridoi di un tribunale e altri posti ancora.
Non so, è ? Sono curioso vederlo qui.
Una luce mi dirada i fumi dell'alcool, se c'è riuscito lui posso riuscirci anch'io, posso togliermi questa catena e io non devo aspettare che qualcuno mi spinga, ho il pollice verso e posso generarmi cose, utensili, e vivere senza essere nutrito a euro nella schiena... una voce interiore mi chiede "ma io sono libero ?".

Da allora ho iniziato a osservare con maggiore attenzione il fenomeno dei carrelli abbandonati. E dove riesco anche a documentarli. Li ho visti a Roma in via della Giuliana al mercato dei fiori, all'Esquilino alla fermata dell'autobus, a Todi al quarto piano di un palazzo che sembrava disegnato da Escher, nella campagna Sabina, ben che abbandonato ferito mancante di una ruota; cappottato come nei racconti di Kafka ad una pompa di benzina sulla autostrada del sole. Ho visto barboni portarci tutte le loro cose, degli zingarelli portarci altri bambini, usarlo come Bob senza freni. Ho visto spingerlo da una donna vestita da infermiera sotto la pioggia in un incrocio a tre semafori. L'ho visto fuori di una scuola media, sulle scale dell'intendenza di finanza, nei corridoi di un tribunale e altri posti ancora.
Un inconsapevole quanto nutrito movimento di liberazione dei carrelli affrancati dalle catene, si muove libero nei parcheggi, senza più legami col branco degli altri carrelli che li trattenevano nella Grande Fila. Chi li libera ottiene un effetto insperato, torna a usare il carrello per quello che è una scatola metallica su ruote, non il posto dove inserire quantità industriali di prodotti in offerta nel Mall di tutto ciò che riesci a comprare.
E se i carrelli intanto si organizzassero ?
Pensate ad una internazionale di carrelli una Marcia su Roma di carrelli spinti da ragazzini. Immaginate un mondo migliore dove uomini e carrelli godono delle stesse libertà …
questo può valere anche per i nani da giardino.
lunedì 13 ottobre 2014
cose da fare o fatte ottobrata romana
Ecco cinque cose da fare a Roma a Ottobre
Primo gustarsi l'ottobrata romana
Fidatevi a Roma, che Dio la mandi pure a Parma e a Genova ci sono sempre cinque giorni di sole.
Passeggiate mani in tasca e pantaloni di lino ciabatte e fatevi lo spritz in centro sono con voi
Secondo cambiare le guarnizioni alle finestre
Scusate sto sbagliando post.
Secondo dicevo Rifarsi il guardaroba dove ? Dove ? A Porta Portese
"Ma come cazzo fai a trovare certe cose ?" Mi chiedono
Ultimi acquisti per il compleanno: Scarpe NB 575 nere con scritta nera, e fosforescente costo 35 eurio Giacca pelle (vera) 15 euro Paio de stupidaggini a cinque Un piatto di Gio Ponti a 20 Rispondo "Ci vivo a Porta Portese so' pure la disposizione dei banchi e se qualcuno si sposta mi inquieto"
Terzo scoprire chi ha aperto ex novo due posti su tutti
Giano a Via Adda, Pinciano, paninazzo da paura
"La Maisonette" alla Garbatella con tre donne in cucina uno spettacolo
poi "Mezzo" al Pigneto vermuth_eria.
Riaprono in pochi sempre meno è sempre più difficile resistere vanno i miei complimenti a chi c'è l'ha fatta, dispiace per quelli che ci hanno lasciato.
Quarto fondate una società o datevi da fare chi nella depressione molla di questi tempi è finito. da un po collaboro con tre riviste per questo i miei post sono rarefatti.
Nella depressione generale io comunque insisto settembre ottobre per qualche motivo sono i miei mesi preferiti è vero che ad agosto me ne succedono sempre di tutti i colori e molta gente sta soffrendo
A settembre rinasco sempre meno con energia oramai compio domani oggi per chi legge i miei 45 anni. Cazzo è finita, ma non ancora definitivo.
Quinto andate a prendere un cannolo da Mizzica a piazza bologna e vedete che la vita rifiorisce. ieri e ho mangiati deu e mi dispiace che non avevo soldi per il terzo.
Dicevo io rinasco, e Roma che è un Toro (del 21 aprile chiamate Branko lui lo sa), è sempre rifiorita.
Questa settimana ho mangiato bene, ed è dire poco ho mangiato con Arcangelo Dandini, che è un Dio nella cucina romana.
Sono triste per la Fabiola (tram tram) che ha avuto un incidente. Ci ha lasciato Riccardo Petitti di 49. va via Francesco Paolo Cianci, e non è l'unico. in una settimana ho perso in un sol colpo tre fidanzate.
Eppure sono felice propenso alla gioia e allegro.
E' il mio compleanno
E' la festa delle bilance.
E' finito il periodo di merda di Saturno contro (dal 28 agosto per essere precisi)
Vedo pezzi disseminati della mia vita precedente e futura fare capolino.
Domani vedo un altro pezzo di storia sparire, vabeh, Morrisey ha il tumore
Ma faccio il compleanno con Pj harvey e Marina Rei, (lei però è scorpione) in bocca al lupo a tutti. Vi saluto a presto.
il vostro daniele de sanctis
Primo gustarsi l'ottobrata romana Fidatevi a Roma, che Dio la mandi pure a Parma e a Genova ci sono sempre cinque giorni di sole.
Passeggiate mani in tasca e pantaloni di lino ciabatte e fatevi lo spritz in centro sono con voi
Secondo cambiare le guarnizioni alle finestre
Scusate sto sbagliando post.
Secondo dicevo Rifarsi il guardaroba dove ? Dove ? A Porta Portese
"Ma come cazzo fai a trovare certe cose ?" Mi chiedono
Ultimi acquisti per il compleanno: Scarpe NB 575 nere con scritta nera, e fosforescente costo 35 eurio Giacca pelle (vera) 15 euro Paio de stupidaggini a cinque Un piatto di Gio Ponti a 20 Rispondo "Ci vivo a Porta Portese so' pure la disposizione dei banchi e se qualcuno si sposta mi inquieto"
Terzo scoprire chi ha aperto ex novo due posti su tutti
Giano a Via Adda, Pinciano, paninazzo da paura
"La Maisonette" alla Garbatella con tre donne in cucina uno spettacolo
poi "Mezzo" al Pigneto vermuth_eria.
Riaprono in pochi sempre meno è sempre più difficile resistere vanno i miei complimenti a chi c'è l'ha fatta, dispiace per quelli che ci hanno lasciato.
Quarto fondate una società o datevi da fare chi nella depressione molla di questi tempi è finito. da un po collaboro con tre riviste per questo i miei post sono rarefatti. Nella depressione generale io comunque insisto settembre ottobre per qualche motivo sono i miei mesi preferiti è vero che ad agosto me ne succedono sempre di tutti i colori e molta gente sta soffrendo
A settembre rinasco sempre meno con energia oramai compio domani oggi per chi legge i miei 45 anni. Cazzo è finita, ma non ancora definitivo.
Quinto andate a prendere un cannolo da Mizzica a piazza bologna e vedete che la vita rifiorisce. ieri e ho mangiati deu e mi dispiace che non avevo soldi per il terzo.
Dicevo io rinasco, e Roma che è un Toro (del 21 aprile chiamate Branko lui lo sa), è sempre rifiorita.
Questa settimana ho mangiato bene, ed è dire poco ho mangiato con Arcangelo Dandini, che è un Dio nella cucina romana.
Sono triste per la Fabiola (tram tram) che ha avuto un incidente. Ci ha lasciato Riccardo Petitti di 49. va via Francesco Paolo Cianci, e non è l'unico. in una settimana ho perso in un sol colpo tre fidanzate.
Eppure sono felice propenso alla gioia e allegro.
E' il mio compleanno
E' la festa delle bilance.
E' finito il periodo di merda di Saturno contro (dal 28 agosto per essere precisi)
Vedo pezzi disseminati della mia vita precedente e futura fare capolino.
Domani vedo un altro pezzo di storia sparire, vabeh, Morrisey ha il tumore
Ma faccio il compleanno con Pj harvey e Marina Rei, (lei però è scorpione) in bocca al lupo a tutti. Vi saluto a presto.
il vostro daniele de sanctis
giovedì 18 settembre 2014
Essere alla moda degli inglesi.
Ho visto donne fare ore in palestra e mangiare palettate di mais addizionato con zuccheri e antibiotici. Ho visto donne fare ore di pilates e nutrirsi poi con cornetti di segale e cioccolata bianca. Pane in busta con lieviti in polvere (perché il lievito normale fa male).
Ho visto donne preoccuparsi per l'intolleranza dei loro pargoli accusando il latte la carne di maiale il pollo i legumi i formaggi di nefandezze e propinare ai loro bambini gallette di riso, polli di batteria, prodotti chimici e buste già fatte.
Ho visto matrone romane con domestico al seguito comprare cibi già fatti e spiegare all'hindi cos'è un basmati. Ho visto gente scartare il grasso del prosciutto, ”perché fa male” e ingozzarsi di ciripoppolosi hamburger di soia.

Ho visto gente rifiutare una bistecca alla brace e mangiare musli a pranzo con pseudo-yogurt di siero e zucchero. Ho visto donne riempire di amuchina qualsiasi cosa pur di non prendere malattie dai gatti. Ho visto gente correre, saltare, sudare e farsi venire l'infarto con la partita di calcetto tra colleghi ultra quarantenni, fare sport estremi, per smaltire le merendine di cui si nutrono.
Ho visto una obesa di 150 chili ordinare tre pizze capricciose e quattro suppli, ma con la cocacola light. Ho visto gente mangiare olio di semi sull'insalata, senza chiedersi da che semi proviene quell'olio. Ho visto gente abolire la pasta e farsi venire il colesterolo e un tumore per mangiare solo carne di manzo.
Ho visto gente mangiare tramezzini alla maionese in tubetto e salmone idem, per poi dirmi che le lasagne fatte da me “fanno male”. Ho visto questa gente prendere montagne di bustine e energizzanti e poi scartare la frutta fresca perché piena di zuccheri.
Ho visto tutta questa gente darmi lezioni su cosa mangiare e perché
Grazie di cuore vivo bene così.
Omaggio a Tabucchi,
lunedì 8 settembre 2014
catene di Sant'antonio

Entro anche io nella catena di Sant'Antonio dei dieci libri che mi hanno cambiato l'esistenza :
o chissà cosa mi hanno fatto sbagliare.
1) Moby Dick Elman Melville
2) Microcosmi Claudio Magris
3) Diario Notturno Ennio Flaiano
4) I dieci giorni che sconvolsero il mondo di John Reed
5) Millennio Manuel Vasquez Montalban
6)Il maestro e Margherita Michail Bulgacov
7) Petrolio Pier Paolo Pasolini
8) Hagakure Yamamoto Tsenumoto
9) Ombre sulla luna Artur G Clark
10) Il busto di Lenin di Giuseppe Caliceti
e ne salto centinaia almeno.
ma questi sono quelli a cui non rinuncio. .
7) Petrolio Pier Paolo Pasolini
8) Hagakure Yamamoto Tsenumoto
9) Ombre sulla luna Artur G Clark
10) Il busto di Lenin di Giuseppe Caliceti
e ne salto centinaia almeno.
ma questi sono quelli a cui non rinuncio. .
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